
Dopo aver pubblicato una prima, cliccatissima, miniguida sulla costituzione di un’associazione culturale abbiamo raccolto altre informazioni per offrire un primo orientamento a chi voglia costituire una Compagnia amatoriale.
Innanzi tutto ci preme sottolineare quanto segue: il concetto su cui basa una compagnia amatoriale è, come nel caso dell’associazione culturale, la mancanza dello scopo di lucro, anche professionisti del settore possono fondare o far parte di una compagnia amatoriale.
Ciò detto le compagnie amatoriali operano in un regime di agevolazioni fiscali e di ridotti “oneri” burocratici, vediamo nel dettaglio come funziona la costituzione di un nuovo gruppo.
Una nuova compagnia deve dotarsi di uno Statuto e di un Atto costitutivo, una semplice ricerca sugooglevi proporrà alcuni esempi già predisposti. In seguito, ma non oltre i venti giorni dalla costituzione, è necessario presentare tale documentazione all’Agenzia delle Entrate, che poi fornirà il codice fiscale. L'agevolazione fiscale relativa a Ires (imposta sul reddito delle società) e Iva si ottiene se lo statuto è conforme ad alcune importanti regole; è rilevante ad esempio che la compagnia non ridistribuisca, in nessuna forma gli utili (o il non speso), lo stesso vale per i fondi e i beni che essa possiede. Altre organizzazioni non a scopo di lucro, che facciano parte della stessa struttura possono beneficiarne, ma è bene specificare anche questo nello Statuto. Sempre ad altre Onlus deve essere devoluto quanto posseduto dall’associazione in caso di scioglimento.
Tutto quanto la compagnia ricava o risparmia deve essere reinvestito o utilizzato per realizzare quanto previsto e per gli scopi esplicitamente dichiarati nello statuto, così come ogni sua variazione deve essere modificata e approvata dai soci (a cui deve essere garantito tale diritto anche per quanto attiene all’approvazione dei regolamenti e degli organi direttivi). È obbligatorio che la compagnia tenga un Registro dei soci e uno delle Assemblee e dei Direttivi.
Agibilità
Il certificato di agibilità può essere ottenuto dalle compagnie amatoriali attraverso un "iter" semplificato: è sufficiente infatti aderire a una associazione nazionale, ad esempio la Fita (vi rimandiamo al loro sito per la lettura integrale dell'accordo con l'Enpals) o alla Uilt (unione italiana libero teatro);
Regime fiscale
La compagnia amatoriale è a tutti gli effetti un soggetto “fiscale”, l’inquadramento è meno oneroso in termini di imposte ma comporta comunque una gestione contabile, per cui è consigliabile se non indispensabile rivolgersi ad un commercialista. La compagnia deve infatti effettuare le dichiarazioni e i versamenti IVA ogni trimestre, tenere un registro delle Entrate e delle uscite nel quale registrare le fatture e gli scontrini fiscali. L’imponibile iva sulle fatture degli spettacoli è del 10% mentre (ma ciò non vale nel caso di affitto materiali, corsi, o altre spese).
Per approfondimenti vi rimandiamo ai seguenti siti:
www.uilt.it
Vai alla pagina Adempimenti della uilt
Normative: pagina dedicata alle normative dal sito www.teatrodistrada.it
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